Come pulire i cefalopodi: seppie, calamari e totani

Come pulire i cefalopodi: seppie, calamari e totani

I cefalopodi sono animali marini appartenenti al tipo dei molluschi molto impiegati in cucina, come seppie, calamari, totani, polpi e moscardini.

Quest’oggi in particolare vi parleremo dei primi 3, di come riconoscerli e pulirli.

Anche se la struttura morfologica di questi 3 molluschi è molto simile (composta da un sacco delle viscere, un mantello che avvolge tutto il corpo, due occhi laterali, una bocca con all’interno un becco e dieci tentacoli), le seppie hanno un corpo ovale e schiacciato.

Totani e calamari, invece, hanno entrambi un corpo allungato per cui spesso vengono confusi ma il totano ha un colore rosa violaceo e delle ali corte triangolari posizionate vicino alla coda mentre il calamaro è di un bianco intenso e brillante (che tende ad ingiallire quando non è fresco) e le sue ali sono di forma romboidale e arrivano fino a metà della lunghezza del mantello.

Per pulire totani e calamari procedete così:

Afferrate il ciuffo di tentatoli con una mano e tirate in modo deciso, così da separare la testa e parte delle interiora dalla sacca. Con le dita eliminate le interiora residue dalla sacca, nel caso del totano potete anche risvoltarla per pulirla meglio. Eliminate anche la pinna interna di cartilagine trasparente. Con un taglio netto separate la testa dai tentacoli. Solitamente la testa si elimina ma, se volete adoperarla, eliminate gli occhi con delle forbici o con un coltello molto affilato. Fate molta attenzione perché sono avvolti da un inchiostro nero che schizza e macchia con estrema facilità. Prendete i tentacoli, apriteli e rimuovete il becco spingendolo con le dita verso l’esterno. A questo punto non vi resta che lavare accuratamente sia la sacca sia i tentacoli sotto abbondante acqua fresca corrente e procedere a cucinarli come preferite!

Per pulire le seppie invece procedete così: Per prima cosa indossate i guanti per evitare di trovarvi con le dita completamente nere, dopo di che fategli una bella lavata sotto l'acqua corrente per togliere la sabbia. Con le dita, individuate l’osso e rimuovetelo praticando un’incisione con un coltello molto affilato e poi spingendolo con le dita verso l’esterno. A questo punto staccate la testa dal corpo, tirando i tentacoli in modo deciso, verranno via anche la maggior parte delle interiora. Fate attenzione a non rompere la sacca con l'inchiostro e mettetela da parte, per un buon primo piatto al nero di seppia. Effettuate un taglio netto per separare la testa dai tentacoli ed eliminate la testa. Con una leggera pressione delle dita spingete fra i tentacoli aperti spingete via il becco. Eliminate la pelle dalla sacca interna tirandola verso il basso ed infine lavate sacca e tentacoli con abbondante acqua fresca corrente. Le vostre seppie sono pronte per essere cucinate!

Trovate troppo complicate le operazioni di pulizia? In realtà ci vuole solo un po’ di pratica ma, se preferite, nel nostro store potrete trovare totani, calamari e seppie già puliti e pronti per ogni vostra esigenza!

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